Il Museo Storico dell'Arma di Cavalleria
di Pinerolo
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SALA GENERALE AMBROSIO

La sala prende il nome dal Generale Vittorio Ambrosio, che fu Comandante della Piazza di Torino e Capo di Stato Maggiore Generale, e del quale sono conservate, nella vetrina di destra entrando, le decorazioni. Sulla parete il ritratto del Colonnello Antonio Ajmone Cat, che comandò il reggimento "Cavalleggeri di Alessandria" a Poloj, in una carica che, insieme a quelle di Savoia a Isbuschenskij e di Novara a Jagodnij, concluse, nel 1942, l’Epopea dell’Arma a cavallo. Nella vetrina, situata nella parete opposta, sono custodite due uniformi bianche adottate, per il periodo estivo, dal 1934 al 1940. La vetrina successiva custodisce le uniformi del Generale Raffaele Cadorna, penultimo Comandante della Scuola di Cavalleria. Durante la guerra, l’uniforme si impoverisce in tutte le sue parti: al cordellino viene sostituito il panno grezzo, ai bottoni metallici vengono sostituiti i bottoni di frutto. Lasciando la sala uno sguardo all’uniforme completa di mantella del Corpo degli Ufficiali di Stato Maggiore, che si differenziava tra l’altro, per l’uso di una mantella non già azzurra, (solo la Cavalleria portava la mantella “azzurra”) bensì turchina e, al bronzo denominato “Il Cavalleggero”, opera del Grimaldi del Poggetto.

 


Ritratto del Col. Aimone Cat

 


Decorazioni del Generale Ambrosio

Uniforme estiva 1934

 


Uniformi del Generale Raffaele Cadorna

Uniforme panno grezzo con bottoni di frutto

 


Mantella da Ufficiale di Stato Maggiore

Mantella da Ufficiale di Cavalleria 

Il Cavalleggero (opera di Grimaldi del Poggetto)

 

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