Il Museo Storico dell'Arma di Cavalleria
di Pinerolo
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GALLERIA PRIMA GUERRA MONDIALE E CAVALLERIA DELL'ARIA (prima parte)

Questa prima galleria è dedicata alla Guerra Europea, più nota come Prima Guerra Mondiale. Una brevissima premessa: L’Italia, dopo aver dichiarato il 2 agosto 1914 la propria neutralità, il 24 maggio dell’anno successivo entra in guerra. L’Arma di Cavalleria, costituita da 30 reggimenti, era ordinata su 4 Divisioni (Friuli – Veneto – Lombardia – Piemonte), ciascuna su 2 Brigate individuate da un numero romano. Ciascuna Brigata era costituita da due Reggimenti, per un totale di 16. I rimanenti 14, non indivisionati, costituivano supporto per i Corpi d’Armata. Inoltre, durante l’anno di neutralità erano stati costituiti 10 Gruppi autonomi, pari a 23 Squadroni, detti di “Nuova Formazione”. L’Arma, preparata, equipaggiata ed addestrata per una guerra di movimento, dovette, così come le cavallerie degli altri Eserciti, rapidamente adattarsi ad una guerra di trincea e a combattere con i fanti, senza peraltro averne nè l’armamento, né l’addestramento, né l’equipaggiamento. Le uniformi risultano essere meno eleganti di quelle conservate al piano inferiore, ma sono certamente più rare e di maggior impatto visivo. Nel 1909 il Ministero della Guerra decide di abbandonare l’antica uniforme turchina di tradizione sabaudo-piemontese e di adottare, per far fronte alle nuove esigenze derivanti dalla modernità dei conflitti, l’uniforme grigio-verde, meno visibile sui campi di battaglia. Nelle vetrine sono custodite però, oltre ai diversi modelli di uniforme grigio-verde, anche le uniformi nere da campagna  e le tradizionali uniformi turchine. Infatti nel decennio che segue all’adozione del grigio-verde, coincidente con Grande Guerra, tutte queste uniformi continuano ad essere utilizzate nelle diverse occasioni e nei diversi momenti della giornata. Nella prima vetrina a destra, in una bella stampa dedicata al reggimento "Savoia Cavalleria", una sintesi di ciò che abbiamo or ora detto: vediamo riuniti insieme militari di grado diverso, indossanti uniformi grigio-verde, nere, turchine e, accanto ad un militare in pastrano grigio-verde, un Ufficiale con l’antico pastrano azzurro. In questa stessa vetrina, una serie di uniformi grigio-verde, diverse per foggia, tessuto e forniture, utilizzate dal 1916 al 1918. A destra, in basso, una uniforme da Capitano del reggimento “Cavalleggeri di Roma” (20°), a lato e sullo stesso ripiano le fasce mollettiere per Ufficiale è interessante come le stesse, siano inglesi, di grande marca. Sul ripiano superiore una uniforme da Capitano del reggimento “Cavalleggeri di Piacenza” (18°), appartenuta al Generale Adriano Lanza, sulla manica sinistra è visibile il foro del proiettile che ha colpito il braccio fratturandolo. Al centro una fotografia del Tenente Achille Balsamo di Loreto del reggimento “Cavalleggeri d’Aquila”, ultimo caduto, sulla fronte austriaca, della grande Guerra, a fianco una giubba da campagna del reggimento "Cavalleggeri d'Aquila" ed in basso una giubba da campagna del reggimento "Lancieri di Montebello". A sinistra una giubba da campagna del reggimento "Savoia Cavalleria", a fianco due esemplari di polizze assicurative per un ammontare di 1.000 lire riguardanti militari dell’Esercito. Esse vennero stipulate per tutto il personale militare, dopo i fatti di Caporetto, per volere del nuovo Capo di Stato Maggiore Generale, il Maresciallo Armando Diaz. Tale provvedimento alzò molto il morale delle truppe, che vi vedevano, una sicurezza per le proprie famiglie. Sotto la citata stampa dedicata al reggimento "Savoia Cavalleria" ed una giubba da campagna del reggimento "Cavalleggeri di Alessandria".

Polizze Assicurative

Panoramica Vetrina





Sopra: Uniforme da Capitano dei
" Cavalleggeri di Piacenza"

Sotto: Uniforme da Capitano dei
"Cavalleggeri di Roma"

Lato:  Fasce mollettiere




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