Il Museo Storico dell'Arma di Cavalleria
di Pinerolo
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LA SALA AMEDEO GUILLET

La Sala dedicata al Generale Barone Ambasciatore Amedeo Guillet (7 febbraio 1909-16 giugno 2010). Il Generale di Cavalleria Amedeo Guillet, nasce a Piacenza, da nobile famiglia savoiarda. Intraprende la carriera militare nel 1928, frequentando l'Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Cavalleria a Pinerolo. Presta servizio nei Reggimenti : “Cavalleggeri di Monferrato”, “Cavalleggeri Guide”, “Savoia Cavalleria”. Partecipa alla Guerra d'Etiopia con gli Spahis della Libia ed a quella di Spagna, al comando di una Compagnia di Arditi e successivamente di un Tabor di Cavalleria Marocchina. Ritorna in Libia, nel 1937, al comando del VII Squadrone Savari ed in Africa Orientale Italiana, nel 1938, partecipando alle azioni di Polizia Coloniale, con il XIV Gruppo Squadroni dell'Amhara. Nel 1940, costituisce il “Gruppo Bande a cavallo dell'Amhara”, con cui partecipa a tutta la Campagna dell'A.O.I. contro l'Armata Britannica. Nel 1941, dopo la resa italiana, combatte una sua “guerra privata” con i superstiti del proprio “Gruppo Bande”, favorito dalla locale popolazione eritrea, contraria a una ventilata possibilità di annessione all'Etiopia. Dopo otto mesi - sempre aiutato e protetto dagli Eritrei e dagli Yemeniti - ferito e ammalato - raggiunge fortunosamente il territorio neutrale dello Yemen, ove resta gradito ospite del Sovrano, Imam Yahia al Mutawakkil 'ala Allah. Nel 1943, riesce ad imbarcarsi clandestinamente su una nave della Croce Rossa Italiana, rientra in Italia, in tempo per prendere parte anche alla Guerra di Liberazione. Nel 1947-48, a conflitto mondiale terminato - con il grado di Generale, ferito cinque volte in guerra, decorato dell'Ordine Militare di Savoia, di cinque Medaglie d'Argento e una di Bronzo al Valor Militare, nonché di cinque Croci di Guerra al Merito - partecipa al concorso presso il Ministero degli Esteri e intraprende la carriera diplomatica. Nel 1950: viene destinato presso l'Ambasciata d'Italia in Egitto, al Cairo. Nel 1954: viene nominato Incaricato d'Affari, indi Ministro Plenipotenziario in Yemen, a Taiz, ove viene accolto con commosso affetto dal Sovrano, Imam Ahmed ibn Yahia. Nel 1961: viene nominato Ambasciatore in Giordania, ad Amman, dove diviene grande amico di Re Hussein. Nel 1968: viene nominato Ambasciatore in Marocco, a Rabat, dove è molto amato e stimato dal Re Hassan II. Nel 1971: viene nominato Ambasciatore in India, a New Delhi, dove termina la sua carriera diplomatica nel 1975, col caloroso invito dell'amica Signora Gandhi a ritornare spesso nel Paese. Nel corso della sua attività diplomatica gli sono state conferite diverse decorazioni cavalleresche : l’Insegna di Grand'Ufficiale dell'Ordine del Nilo e della Repubblica Araba d'Egitto; l’ Insegna di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno della Santa Sede; l’Insegna di Gran Croce dell'Ordine di Kawkab al Urduni del Regno Hashemita di Giordania; l’Insegna di Cavaliere di Gran Croce con stella e fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania; l’Insegna di Gran Croce dell'Ordine Alawita del Marocco; l’Insegna di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1975, si ritira in Irlanda per dedicarsi ai cavalli, alla pittura, alla musica. Il 20 giugno 2000, gli viene conferita la Cittadinanza Onoraria della Città di Capua per le sue benemerenze militari e civili, nella veste di soldato e di ambasciatore. Il 2 novembre 2000, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce la Gran Croce dell'Ordine Militare d'Italia, per le sue numerose prestazioni belliche al servizio della Patria. Nel 2002, viene iscritto nell'Albo d'Onore del Circolo Ufficiali Forze Armate. E’ stato Presidente Onorario dell’Associazione Arma di Cavalleria e Socio Benemerito d’Onore dell’Associazione Amici del Museo Storico della Cavalleria.



Pamoramica


Pamoramica


Panoramica


Panoramica


Panoramica


Medagliere di Amedeo Guillet


Medagliere del Tenente Renato Togni (M.O.V.M.) - Vice Comandante di Amedeo Guillet


Particolare dello studio di Amedeo Guillet


Imam Ahmed ibn Yahia


Coda del mitico cavallo Nasr al Hamdani donato ad Amedeo Guillet dall' Imam Ahmed


Zoccolo del cavallo Sandor


Scimitarra donata ad Amedeo Guille al tempo in cui era Ambasciatore in India

 




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